Meditare, come si riesce?

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Meditazione non è riposare, ma è diventare più attento e più sveglio.

L’ultima parte della pratica avanzata del DeRose Method è la meditazione. Dopo aver fatto tutte le altre tecniche, il corpo è preparato, dunque è il momento ideale per una tecnica molto più sottile come la meditazione.

Che cos’è?

Meditare è smettere di pensare, è fermare le onde mentali, è non utilizzare più il ragionamento logico. Quando ci riusciamo, passiamo ad utilizzare un altro canale, dotato di elevata sensibilità, quello dell’intuizione.

Se vogliamo arrivare alla meditazione, dobbiamo innanzitutto acquietare la nostra mente. Immagina un lago con dell’acqua in movimento, è impossibile vedere il fondo del lago. Quando invece l’acqua si tranquillizza, allora sì possiamo osservare quello che c’è nella parte più profonda del lago. Lo stesso succede con la nostra mente, dopo che acquietiamo i nostri pensieri, saremo in grado di raggiungere uno stato di coscienza superiore (supercoscienza) e utilizzare questo potenziale intuitivo che prima era latente.

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Come ci si arriva?

Ma come arrivare a questo stato di coscienza? Come far sbocciare l’intuizione? Secondo il Maestro DeRose, codificatore del DeRose Method, il processo è semplice e richiede soltanto disciplina e costanza. Ecco qui sotto cosa lui ci spiega:

“Mentre parli, lavori, studi, viaggi, ti diverti, stai ricevendo informazioni dall’esterno. Per avere gli insight è necessario fermare tutto e rimanere senza bombardare registri da fuori verso dentro. Soltanto così riuscirai ad invertire il flusso della percezione e far affiorare ciò che hai dentro. È li che ha luogo la creatività artistica o imprenditoriale. È li che avviene l’autoconoscenza”.

La prima tecnica di meditazione che impariamo nelle scuole del DeRose Method consiste in concentrarsi nella visualizzazione di un simbolo, un obietto o un’immagine, fino a che la mente si saturi e i pensieri cessino. All’inizio non sarà facile, la mente dirà che vuole smettere l’esercizio, che vuole fare qualcos’altro. Però, con costanza e disciplina, se riesce a estrarre da questo momento un piacere molto speciale..

La tecnica

Suggerisco iniziare a concentrare la tua attenzione sulla fiamma di una candela per 2 minuti. Se senti che ti sei disperso, torna immediatamente a concentrarti. Cerca di stabilizzare la tua coscienza sull’immagine della fiamma della candela. Fai questa tecnica tutti i giorni.

Il Maestro DeRose ci fornisce alcune dritte:

  • Se rimani con il viso contratto e la schiena ricurva, sarà più difficile meditare. Prova a sederti diritto e ad avere un leggero sorriso. Vedrai che questo piccolo artificio ti aiuterà a superare i primi blocchi.
  • Quanto meno varierai il metodo, più rapidamente riuscirai adentrare in meditazione. Variare è disperdere. La dispersione è il nutrimento della mente.

Lo stato di intuizione ci porta la conoscenza tramite una via diretta, senza l’interferenza dell’intelletto. L’idea è avere una intuizione con una durata più lunga e così raggiungere l’autoconoscenza. Prova di fare l’esercizio e poi fammi sapere le tue osservazioni, i dubbi e le sensazioni!

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