Scolpire se stesso

 

Sono affascinata da questa scultura che si chiama Self made man, di Bobbie Carlyle.

Sin dalla prima volta che l’ho vista, l’ho paragonata con il lavoro che faccio con il DeRose Method, quello di costruirsi ogni giorno, di migliorarsi e di volersi sviluppare sempre. Nell’immagine vediamo un uomo che non è totalmente pronto, che non è perfetto, che si sta scolpendo. Per me, rappresenta movimento, cambiamento e una forza quasi soprannaturale per perfezionarsi.

Quando una persona comincia a praticare con noi, di solito, sente molta difficoltà a eseguire le tecniche e non ha molta coscienza corporale. Lascia le mani e i piedi come capita, non completa l’esecuzione delle tecniche e non ha sottigliezza nel muoversi da una tecnica all’altra.

Pian piano che il tempo passa la metamorfosi s’avvia. Con più pratiche, con le correzioni dell’istruttore, con gli esempi dei più esperti ma principalmente, per il fatto di essere stimolato a osservarsi di più, l’allievo inizia un processo di trasformazione, a volte senza neanche rendersene conto. Il suo corpo diventa più flessibile e forte, la respirazione giusta lo lascia sereno e attento, il sorriso viene spontaneamente e lo studio di sé stesso lo rende più forte internamente. Così, inizia a costruire la sua fortezza interiore.

E qual è il risultato pratico di questa conseguenza? A cosa ne serve?

Direi che il solo fatto di essere una persona più cosciente e attenta ai dettagli sarebbe già molto bello. Però, la buona notizia è che il risultato va oltre perché quando sviluppiamo una area della nostra vita, gli effetti si diffondono. Mi spiego.

Dentro una sala di pratica siamo quelli che siamo tutti i giorni, lì la verità si svela. Se nella vita siamo abituati a lamentarci, a non portare avanti un progetto e a fermarci alla prima difficolta, sarà esattamente questo il modo in cui reagiremo all’affrontare le tecniche. Però, se poi dentro questa stessa sala, cominciamo a dare qualcosa in più, a restare un tempo maggiore nella posizione e a osservare che le difficoltà possono essere fronteggiate con leggerezza, qualcosa di diverso comincia a succedere. Iniziamo un processo di cambiamento che si rifletterà nella nostra vita di tutti i giorni.

Le qualità che si sono sviluppate nella pratica diventano nostre per la vita e le useremo ovunque. La coscienza di noi stessi, che viene con questo processo, ci permetterà di dare valore alle piccole cose e guardare gli obbiettivi più grandi con chiarezza e fiducia.

Il percorso di miglioramento continuo ci porta ad un circolo virtuoso, in cui cercare di dare il nostro meglio diventa un’abitudine molto gratificante. Siccome il modo in cui reagiamo agli avvenimenti influenza anche gli altri che ci stanno vicini, ecco una piccola ma importante contribuzione per cambiare il mondo attorno a noi.

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